Smart working o lavoro in presenza?

Smart working o lavoro in presenza?

Incontriamoci a metà strada: il futuro è del lavoro ibrido!

Se da una parte il lavoro da remoto può offrire numerosi vantaggi, come il risparmio di tempo per gli spostamenti o la possibilità di gestire al meglio la propria vita privata, dall’altra vengono a mancare il confronto dal vivo con i colleghi e altri aspetti positivi del lavoro in presenza.

Il lavoro ibrido nasce prendendo il meglio dallo smart working e dal lavoro in presenza ovvero, competenza, produttività, ma anche work-life balance. A confermarlo sono proprio i lavoratori: da quanto emerge da diversi studi e ricerche, i dipendenti che possono scegliere il lavoro ibrido sviluppano una visione più positiva della propria azienda e dei colleghi.

Smart working o lavoro in presenza?

In un sondaggio condotto su oltre 30.000 persone commissionato da Microsoft, il 73% degli intervistati ha dichiarato di voler poter scegliere la modalità di lavoro flessibile, e la metà di questi afferma che cambierebbe lavoro se il loro capo imponesse il ritorno in ufficio.

Un altro sondaggio condotto da LeadershipIQ – società di sondaggi sulla formazione alla leadership e sul coinvolgimento dei dipendenti – ha messo in luce che la maggior parte dei lavoratori vorrà lavorare da casa 3-4 giorni (39%) o 1-2 giorni alla settimana (29%).

Non sono solo i lavoratori a trarre vantaggi dal lavoro ibrido: diminuire le giornate di lavoro in sede contribuisce ad abbattere i consumi energetici delle aziende e diminuire l’impatto ambientale.

Il futuro è quindi “ibrido” e diventa fondamentale per le aziende adottare le tecnologie più adeguate per agevolare la collaborazione tra team e lavoratori in remoto per massimizzare produttività ed efficienza.

Per accorciare le distanze tra chi lavora a distanza AGS IdeaHub è lo strumento ideale, anche per rendere più coinvolgente le attività in presenza.

Articoli recenti